ANGELO FRANCESCO CARENZI

Angelo Francesco Carenzi è nato a Novi il 12 agosto 1837.

Fece una carriera militare strepitosa tanto da divenire il Comandante Generale dell'Arma tra il 1896 e il 1897. Fu famoso anche perché istituì il Corpo dei Carabinieri in bicicletta.

Il padre Francesco era il titolare in Piazza della Collegiata dell’albergo Carenzi nello stesso stabile dove nacque Angelo Francesco. Dopo gli studi medi superiori portati a termine nel Collegio S. Giorgio, frequenta per due anni la facoltà di matematica all’Università di Genova e accede alla Scuola di Ingegneria Navale Meccanica, ma scoppiato nel 1859 il conflitto contro l’Austria, si arruola volontario nell’Esercito Sardo e viene promosso sul campo di battaglia al grado di sottotenente. Inizia così la sua carriera militare: l’anno successivo, viene promosso a tenente di Fanteria passando nel Corpo di Stato Maggiore e diventa ufficiale di ordinanza, col grado di capitano di Re Vittorio Emanuele II. Promosso colonnello a 44 anni, viene nominato Comandante del 49° Reggimento Fanteria e addetto al Comando del Corpo di Stato Maggiore. Segue la nomina a Comandante dell’Accademia Militare, contemporaneamente a quella di Sottosegretario di Stato al Ministero della Guerra. Nel 1894 raggiunge il più alto grado dell’Esercito, quello di Tenente Generale, comanda la Divisione Militare di Piacenza e viene nominato Aiutante di Campo del Re Umberto I. Francesco Carenzi chiude la sua brillante carriera militare come Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.  Venne eletto deputato al Parlamento Italiano per il Collegio di Voltri durante la XVII Legislatura (dal 10 dicembre 1890 al 10 ottobre 1892), e poi durante la XVIII (dal 23 novembre 1892 al 13 gennaio 1895). Il generale Francesco Carenzi muore a Roma il 22 giugno 1897 ed alle sue esequie è presente una delegazione del Comune di Novi Ligure. 

Solenni onoranze funebri gli saranno poi tributate, su delibera del Municipio, anche nella Insigne nostra Collegiata.Un altro novese famoso, Romualdo Marenco scrisse una marcia che chiamò per l'appunto "La Marcia del Generale Carenzi" con la seguente dedica in calce allo spartito originale: "All'illustre concittadino Francesco Carenzi questo minimo lavoro di tutta l’anima mia”. Il 5 maggio 1898, durante una seduta del Consiglio Comunale venne deciso di intitolare al Generale Carenzi la “piazza della Legna” adiacente a via Roma.